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Negli ultimi anni l'iter burocratico per poter celebrare il matrimonio è stato notevolmente semplificato. E' sufficiente che gli sposi si presentino con la carta d'identità e con una semplice firma si apre la pratica. Il Comune si occupa d'ufficio del reperimento dei documenti necessari per celebrare il matrimonio: l'estratto di nascita, il certificato contestuale di residenza, cittadinanza.

Una volta reperiti tutti i documenti si procede con la promessa di matrimonio, ovvero il consenso civile alle nozze. I fidanzati dichiarano, di fronte all' Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza ( se abitano in Comuni diversi possono scegliere indifferentemente quale ) di volersi sposare liberamente. In questa occasione devono essere presenti due testimoni ( non necessariamente gli stessi che interverranno alla cerimonia ) e almeno un genitore per affermare che non esistono vincoli di parentela oppure altri impedimenti. Nel caso in cui i genitori non possono essere presenti viene richiesta copia dell'atto di nascita al Comune presso il quale si è nati.
Dal giorno della promessa di matrimonio, sia presso il comune di residenza che in tutti quelli dove eventualmente i futuri sposi hanno abitato per almeno un anno, verranno affisse le pubblicazioni che rimarranno esposte per otto giorni consecutivi, comprendenti due domeniche successive. Scaduti i termini per l'affissione delle pubblicazioni, è possibile contattare l'Ufficiale di Stato Civile e fissare la data del matrimonio.
Ci si può sposare dopo quattro giorni dal ritiro del consenso che segue le pubblicazioni, e nei 180 giorni successivi, dopo di che i documenti vanno rifatti.

 
IL RITO CIVILE
 

Nel nostro Paese è molto breve, dura all'incirca venti minuti e prevede :
- la lettura degli articoli del codice civile da parte dell' Ufficiale di Stato Civile;
- la domanda di rito " vuoi tu...";
- lo scambio degli anelli;
- la firma del registro da parte degli sposi e dei testimoni;
- un breve discorso da parte di chi officia il rito.

Informatevi sulla scelta dei luoghi per celebrare il rito, oltre alla sede del municipio che a volte sono molto austere ( a volte certi Comuni hanno a disposizione per le cerimonie stupende stanze in palazzi storici della città ), a volte ci sono a disposizione anche chiese sconsacrate adibite alle cerimonie civili.Informatevi sulla scelta dei luoghi per celebrare il rito, oltre alla sede del municipio che a volte sono molto austere ( a volte certi Comuni hanno a disposizione per le cerimonie stupende stanze in palazzi storici della città ), a volte ci sono a disposizione anche chiese sconsacrate adibite alle cerimonie civili.

 
CASI PARTICOLARI
 
Ci sono alcune situazioni in cui sono necessari documenti supplementari a quelli per il rito civile, nel caso in cui uno dei due futuri sposi oppure entrambi sono :
- divorziati, la copia integrale del precedente atto di matrimonio con la sentenza di divorzio annotata a margine;
- per i divorziati o già coniugati: sentenza di divorzio, quando non sono trascorsi 300 giorni dalla data di annotazione a margine del proprio atto di matrimonio, da richiedere alla Cancelleria del Tribunale che ha emesso la sentenza;
- vedovi, copia integrale dell'atto di morte rilasciato su autorizzazione della Procura della Repubblica dal Tribunale del comune di morte;
- per lo sposo che non ha compiuto i 26 anni , copia del congedo militare, se smarrito può richiedere il foglio matricolare;
- per i minori che hanno compiuto almeno 16 anni, ci vuole l'autorizzazione del Tribunale dei minori con tempi di attesa piuttosto lunghi;
 
IL MATRIMONIO FRA CITTADINI EUROPEI
 
Per sposare un cittadino straniero viene richiesto il nulla osta oppure il certificato di capacità matrimoniale che viene rilasciato dal consolato o dall'ambasciata del paese di origine e va presentato, se non completo dei dati anagrafici, insieme alla copia dell'atto di nascita; questo anche nel caso in cui il richiedente ha cittadinanza svizzera o austriaca.
Secondo una convenzione, esclusi i paesi scandinavi e la Gran Bretagna, il matrimonio viene trascritto automaticamente nel paese di origine. Nel caso di paese non aderenti alla convenzione, bisogna richiedere il certificato di matrimonio plurilingue per poterne permettere la trascrizione in tempi brevi.
 
     
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